Casi di Studio

I casi citati di seguito sono solo alcuni esempi di trattamenti che ho eseguito.

Caso N°1

Danièle, 78 anni, Francia, soffriva di un dolore lancinante alla schiena che le impediva di dormire e che rappresentava un grave handicap nella sua vita quotidiana.

Passava tutto il suo tempo con osteopati, medici e specialisti di ogni genere, che all’epoca la alleviavano, e con l’aiuto di farmaci antinfiammatori, ma purtroppo il dolore tornava dopo pochi giorni.

Ha deciso, su consiglio di un’amica, di chiamarmi per i miei servizi di guarigione energetica.

Danièle abita lontano da Ginevra e quindi le ho suggerito di curarla a distanza, spiegandole che aveva delle energie che dovevano essere liberate per consentire loro una circolazione più fluida e quindi sollievo dal dolore.

Il giorno dopo mi ha chiamata, e mi ha detto che il suo dolore era molto diminuito, era rimasto solo un piccolo disagio. Quindi gli ho spiegato che ci volevano almeno 3 settimane a 1 mese perché le energie finissero di fare il loro lavoro.

Ma nel suo caso, dopo una settimana il dolore era già sparito.

Caso N°2

Deon, 61 anni, Sudafrica, soffriva di forti dolori all’intestino (con tutti i disagi che ne derivano), ed è risultato, dopo aver consultato il suo specialista, raggi X e risultati degli esami di supporto, che non capiva cosa avesse. Non è emersa alcuna patologia.

Deon mi conosceva per aver lavorato con me in un’organizzazione internazionale a Ginevra prima della mia conversione, e mi ha telefonato sconvolto per spiegarmi il suo problema. Gli ho spiegato che molto spesso i problemi con l’intestino sono causati da emozioni inespresse. Gli ho quindi proposto di fare una cura a distanza e di fare un po’ di lavoro dalla sua parte.

Mi ha contattato il giorno dopo, felice perché il dolore si era notevolmente attenuato. Due settimane dopo mi spiegò che stava riprendendo le attività a cui aveva rinunciato e che la sua qualità di vita era notevolmente migliorata.

Caso N°3

Anne, 53 anni, Francia, soffriva di insonnia da 1 anno. Dormiva solo una o due ore, e solo nelle prime ore del mattino. Naturalmente era esausta, non riusciva a concentrarsi ed era spesso di pessimo umore.

È venuta a trovarmi per un trattamento in presenza e mi ha detto pochi giorni dopo che era riuscita a dormire dalle 6 alle 7 ore di fila. Dopo un mese però il suo problema si è ripresentato con minore intensità ed è venuta a trovarmi per un secondo trattamento che ha risolto definitivamente il suo problema di insonnia.

Caso N°4

Princesse, una gattina di 20 anni, è stata ritrovata, dopo un breve soggiorno a Parigi dei suoi padroni, nel giardino di casa loro paralizzata alle zampe posteriori. Non si muoveva, non mangiava e naturalmente faceva i suoi bisogni sul posto.

I suoi proprietari avevano un B&B vicino ad Arles (Sud della Francia) dove andavo quell’anno per trascorrere qualche giorno di vacanza. Claudine era un po’ riluttante a portare Princesse dal veterinario, poiché essendo di età avanzata per un gatto, temeva che l’avrebbe soppressa. Sebbene non si trattasse affatto di compiere un miracolo, gli ho spiegato che un trattamento con le energie avrebbe potuto aiutarla a stare meglio. Così mi ha chiesto di fargliene uno. La mattina dopo  Princesse divorò la sua ciotola e iniziò a muoversi, trascinando naturalmente le zampe posteriori ma con un energia tale che era chiaro che il dolore si era dissipato sensibilmente!

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